"Il Pettirosso", opera di Jo Nesbo pubblicata da Piemme. Durante la
Seconda Guerra Mondiale, un gruppo di giovani soldati norvegesi era
stato scelto e inviato a combattere a fianco dell’esercito tedesco alle
porte di Leningrado. Una volta tornati in patria, quegli uomini avevano
trovato ad attenderli un’accusa di alto tradimento e il carcere duro.
Ora, a distanza di sessant’anni, quell’inferno non è ancora finito, e
uno dopo l’altro iniziano a morire in circostanze oscure. In questa
torbida vicenda si imbatte Harry Hole, poliziotto dell’antiterrorismo
dal grilletto facile e con un debole per l’alcol. Lui la violenza è
abituato a guardarla negli occhi ogni giorno, senza tregua. E mentre
indaga sulla minaccia di un attentato ai danni dei reali di Norvegia,
che si fa ogni giorno più concreta, uno strano ritrovamento attira la
sua attenzione: i monti intorno a Oslo gli restituiscono alcuni bossoli
di un Märklin, un fucile di precisione tedesco di cui erano stati
costruiti solo trecento esemplari. E sulle tracce di quest’insolita arma
si addentrerà in una palude di tradimenti e vendette da cui sarà
difficile riemergere.
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