"Uno, nessuno e centomila", opera di Luigi Pirandello. Vitangelo
Moscarda, un tranquillo e ricco signorotto provinciale, acquista
improvvisamente la consapevolezza che l'uomo non è ma appare, e che
quindi l'individuo non è "uno" ma "centomila", vale a dire possiede
tante diverse personalità quante gli altri glie ne attribuiscono.
Solamente chi vede così frantumarsi il proprio "io" diventa "nessuno",
almeno per se stesso, in quanto gli rimane l'unica possibilità di
osservare come lui appare agli altri, vale a dire le sue diverse
"centomila" personalità.
Il romanzo fu pubblicato a puntate sul settimanale "La fiera letteraria" nel 1926.
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